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Marta Ciolkowska

Marta Ciołkowska è nata a Łódź nel 1993 e vive tra Italia e Polonia. Ha conseguito il Diploma Accademico e Specilistico di primo e secondo livello in Architettura degli interni,  presso l’Accademia di Belle Arti di Łódź. Ha visitato numerosi musei, fondazioni, gallerie e archivi internazionali alla ricerca di programmazioni e format innovativi, ma anche d’idee e spunti atti a far maturare la sua produzione artistica, con l’obiettivo di stabilire nuove partnership. Si occupa di video, installazioni, performance e grafica. Nel 2014 vince la borsa di studio per la mobilità estera Erasmus+ e frequenta per un semestre l’Accademia di Belle Arti di Catania (Italia), dove ha la possibilità di essere presente a conferenze e workshop. È presente in numerosi cataloghi e pubblicazioni di mostre collettive e personali con menzioni speciali in riviste e siti web. Da diverso tempo realizza progetti su tematiche sociopolitiche, osservando attentamente le dinamiche sociali. L’osservazione dell’ambiente, dell’attività umana o della sua mancanza, fornisce un punto di partenza per i suoi progetti creativi. I problemi del mondo moderno l’hanno portata a meditare sulle preoccupazioni che coinvolgono il nostro intero ecosistema, la nostra esistenza, la nostra impronta ecologica, e a sviluppare molteplici riflessioni riguardanti l’impatto della tecnologia e dell’arte sugli esseri umani. Consumismo, sviluppo tecnologico, inquinamento, politica, economia, ecologia, social media, problemi sociali, diritti umani sono i temi principali delle sue opere recenti, in cui le attività performative e interdisciplinari hanno avuto un impatto visibile su gruppi sociali opportunamente selezionati. Attraverso una rappresentazione ironica dei difetti della società, provoca riflessioni e induce all’autocritica che ogni essere umano dovrebbe avere. Nel 2019 ha ricevuto un invito a partecipare ad una prestigiosa residenza artistica a Changsha, Hunan, in Cina, dove ha realizzato il progetto intitolato: “We shall overcome”, che ha convolto  i cittadini cinesi, invitati a camminare insieme all’artista per veicolare il concetto che sarà possibile un reale cambiamento mondiale solo grazie al fatto che ognuno di noi possa aver chiaro l’obiettivo da raggiungere e possa muoversi verso di esso. Alla fine di Novembre ha esposto il suo video “Social Prison” presso il Museo d’arte Contemporanea MACRO di Roma (Italia). Attualmente è impegnata con la creazione di nuovi progetti collegati con la vita sociale e l’unione globale.